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Speciale Stella Magni - Parlano di Stella

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:: ...la fortuna di un libro non la conosce nessuno... ::

 Ne han parlato...

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Non so fare recensioni (se per questo, manco so scrivere)... però... però... visto che ultimamente si è parlato tantissimo (e inutilmente) di altri scritti pubblicizzati astutamente, scatenando le classiche polemiche online, e la faccenda mi ha annoiato non poco, mi pare il caso di segnalare qualcosa di cui invece vale la pena parlare e diffondere. Sulla pura fiducia...

Sono arrivata a questo libro passando per esmivida che, a sua volta, è passato da mu. Ho letto l'intervista di Pietro Busalacchi all'autrice e poi la recensione di Isabella Marchiolo. Quanto ho letto mi è piaciuto e mi ha fatto decidere di leggere il libro.

inserito da martebip | 12:20 |


Pubblicita' occulta (tra parentesi la mia coscienza)
Nessuno vuole dirvi di comprare il libro di
Stella Magni, DANZA NELLA NOTTE, Marsilio editore 12 euri e mezzo. Io l'ho letto (non e' vero) ed e' bellissimo (non lo so). Lo comprero' (a dire la verita' tento il tutto per tutto per aggidicarmi una delle due copie in regalo, cosi' faccio svenare la Magni a spedirmelo in Germania) e lo sfogliero' (ma che biiiiip dici, tu che leggi solo libri di storia e di scienza e che l'ultimo romanzo che hai provato, la ragazza dal mantello rosso, l'hai mandato a cagare alla terza pagina, quando lei dice di ricordarsi delle cose di quando aveva un anno); eppoi me lo portero' dietro sulla U-Bahn, la metro tedesca (solo per fare il fighetto e attaccare con le tedesche con la scusa delle lingue)...
Coscienza: Ma insomma perche' lo fai? Tu che credi la psicanalisi sia come la termodinamica ai tempi di Sadi Carnot.
Risposta: Perche' voglio rompere 'sto ciclo pubblicita'-tv-critici che strozza libri e musica!
PS: e qui' c'e' l'intervista.


Gira gira mescola
tira su il coperchio
fuoco fuoco notte e dì
i blogger fan così

[filastrocca dell'asilo]


Le pentole che sobbollono nella blogosfera sono innumerevoli e le pietanze estremamente diversificate. Oggi gustiamoci un paio di iniziative letterarie. Una mira a collegare parole e immagini, l'altra fa da ponte tra cartaceo ed elettronico. Entrambe chiamano all'interazione.

Silvia (blogging sil) invita a ispirarsi al suo fotoblog per scrivere bozzetti o brevi racconti da pubblicare sui vari blog cui sarà puntato un opportuno collegamento ipertestuale (basta avvisarla).

Pietro (BlogOltre) sta lanciando una scrittrice esordiente, Stella Magni: ha proposto alla lettura i primi capitoli del suo Danza nella notte, l'ha intervistata e lei si è resa disponibile a rispondere pubblicamente alle domande che possono esserle rivolte nei commenti, mettendo addirittura in palio due copie del suo libro per i migliori quesiti.
L'idea, rilanciata anche da Giorgia (Mu), è quella di far circolare l'informazione di blog in blog per provare a darle visibilità dal basso. Da parte mia sollecito chi abbia letto il libro a esprimersi e a scrivermi per essere pubblicato su Letture e riletture.


STELLA MAGNI: L'HO LETTO e MI PIACE


Io credo che un po' la centralita' dei blog sia una balla. E un po' no. Hanno ragione alcuni valenti commentatori (di cui ho scordato i nomi) che su questo e su altri blog sono sempre in agguato a sottolineare come i weblog in definitiva siano posti nei quali parlarsi addosso. Di come si tratti di piccoli e insignificati clubs per iniziati (' I know that the clubs are weapons of war diceva quel tale) fastidiosi nella propria reciprocita' e talmente innamorati di se' stessi da non sospettare la propria assoluta ininfluenza. Hanno torto perche' e' talmente evidente ormai il filtro formidabile che il blogging applica al web che simili diari elettronici sono oggi diventati, a tutti gli effetti, una fonte chiara e piana per chiunque abbia orecchie. Fonti per altri blog innanzitutto ma ovviamente anche e sempre piu' spesso per altri media. Se le cose stanno in questi termini, trovo molto interessante che si creino dei vasi comunicanti fra due pianeti editoriali lontanissimi. Quello istituzionale e conosciuto dei giornali, delle TV e dell'editoria in genere e quello sgarruppato artigianale e tecnologico dell'editoria elettronica personale. Comunicano fra loro? Un poco, si'. Su piani di forza spesso molto variabili. Due casi italiani. Claudio Baglioni si rifa' il look alla capigliatura dopo essere uscito sbertucciato su decine di blog e Selvaggia Lucarelli raggiunge la grande stampa e i palcoscenici TV dopo essersi inventata una quasi letteratura blog-ostiense-gossippara nel piccolo del suo sito di attrice ai margini. Mondi che comunicano quindi. Ma non sono questi gli esempi per me piu' interessanti di questo incrocio di bit e inchiostro. Io sono incuriosito dalle cose piccole. Forse amo Internet per questo. E dei blog adoro spesso il loro incredibile e improbabile egocentrismo. E la loro presunzione. E la voglia di farsi alternativa (piccola) a tutta una serie di categorie esistenti. Un esempio? Pietro e Giorgia si sono messi in testa di lanciare nella blogosfera una scrittrice esordiente, Stella Magni. Hanno letto Danza nella notte, un libro fra i tanti che nessuno considera. Lo hanno apprezzato. Ora spargono il verbo. Non sono il New York Times, il cui influente critico letterario qualche decennio fa pare rispondesse a chi implorava un suo cenno cartaceo con la frase "Il suo libro? Non l'ho letto e non mi piace". Loro l'hanno letto e gli piace. Non sono i critici di un bel nulla. Ma oggi potersi permettere di dire "l'ho letto e mi piace" ad un pubblico piccolo (o grande) di osservatori attenti, e' davvero un gran bel blog-lusso. Per Pietro, per Giorgia, per Stella e per tutti noi.


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