Le interviste

:: Rocco & Siciliablog ::

SICILIABLOG: Storie di «casa nostra»
Intervista di Pietro B.

Siciliablog è il frutto del lavoro del giovanissimo Rocco, siciliano di Catania. Con puntualità dall'estate del 2002 segnala sul suo blog i fatti siciliani sottolineando  le inefficienze e l'inettitudine di una classe politica non all'altezza del proprio ruolo. Rocco rappresenta il futuro dei siciliani. Speriamo siano sempre più numerosi a pensarla come lui.

SICILIABLOG, 8 Gennaio 2003

Giornale di Sicilia (Cronaca di Catania, pagina 20) di martedì 7 gennaio 2003.
In via Siena una commemorazione "alternativa" e in polemica con quella ufficiale. Ma chi ne ha raccolto l'eredità non accetta che soltanto o soprattutto come pittore o come novelliere venga ricordato l'unico giornalista che si sia mai scagliato a Catania contro la mafia e che di mafia è morto ammazzato, 19 anni fa, ad un anno dalla nascita del mensile "I Siciliani". Organizzando un incontro pubblico nel salone della parrocchia "S.Pietro e Paolo" in via Siena, i vecchi giovani di Fava - quelli che in lui credevano, e con lui scrivevano quando denunciava i mafiosi con nomi e cognomi nelle sue inchieste su "I Siciliani" - Riccardo Orioles, Graziella Proto, Pino Finocchiaro e molti altri -, hanno preso le distanze domenica dalle commemorazioni ufficiali svoltesi nelle stesse ore a S.Nicolò su iniziativa della Fondazione Fava, la famiglia del giornalista e l'Università. "Noi adesso stiamo aprendo una polemica". spiega subito Orioles. L'idea della contromanifestazione è partita da una sessantina di giovani catanesi provenienti da piccole realtà editoriali indipendenti - in particolare "L'Erroneo" e "Giro di Vite".
"Questi ragazzi hanno fatto bene - continua Orioles -. Io mi vergogno di non averlo fatto prima". E Pino Finocchiaro ricorda con indignazione che "dallo spettacolo dei Benedettini (l'anniversario della morte di Fava l'anno< scorso, ndr) veniva fuori che Fava era un grande pittore e novelliere. Recensori indegmi di parlare di lui si arrogavano di dire 'questo è il vero Pippo Fava', e, Cristo, questo non mi va bene! E' stato ucciso perché scrisse che questa città non si salverà con questa politica e questo Palazzo di Giustizia". I vecchi "Siciliani" scommettono ora sui giovani: Lucio Tomarchio e Rocco Rossitto hanno annunciato l'impegno a costituire insieme un nuovo e più forte soggetto di informazione, su web e non solo. Faranno a modo proprio, senza "capitani". Orioles dà loro un unico vero consiglio:
"Abbiate il coraggio di dire la verità anche sui vostri amici. Non possiamo fare la lotta contro la mafia e la ladreria solo contro la destra. Anche se fosse Carlo Marx a rubare, io piangendo avrei il dovere di denunciarlo". Molte decine di persone hanno scelto domenica di partecipare a questa contromanifestazione, tanti catanesi della sinistra non ufficiale; ma c'erano anche molti giornalisti e Mario Petrina, ex presidente dell'Ordine; e pure Fabio Tita, avvocato di parte civile nel processo per l'omicidio Fava. Cercare di recuperare l'eredità del giornalista antimafia, per impegnarsi in quello che Orioles definisce il "dovere di andare avanti", era questo il senso della presenza di molti. In polemica velata ma non troppo col figlio di Pippo, Claudio Fava, che per molti questa eredità non la sta portando avanti.
LUCIO direttore del giornale diretto nei primi anni 90 da Claudio Fava, riflette sul presente: "Ora non abbiamo un giornale di denuncia, non abbiamo una giunta progressista, non abbiamo più niente. Ci ritroviamo le stesse contraddizioni di 10 anni fa e meno risposte, meno impegno, meno capacità di intervento". Ci sono giovani che non si sono ancora stancati di provarci, ma manca un leader, una persona seria e capace di andare fino in fondo, come Giuseppe Fava.

VIVIANA Mazza

AEROPORTI CUFFARO

Non si capisce se è più una minaccia o una promessa quella del nostro presidente CUFFARO. Ieri ha dichiarato c he vuole far costruire un aeroporto internazionale sull'asse Palermo-Catania.
Ora chi è siciliano e vive dalle parti di Catania sa benissimo che l'Etna è un po' un pericolo, che il pennacchio di fumo va dove lo porta il vento. Quindi che senso ha? Perché non farlo nel Ragusano? Dove c'è una forte richiesta di trasporto aereo per le merci? Infatti i commercianti stanno ristrutturando il vecchio scalo militare di Comiso- in prov. di Ragusa - (ricordate i missili nucleari che c'erano a Comiso???) per riconvertirlo in scalo commerciale, quindi non sarebbe il caso di pensare lo scalo da un altra parte che non nelle zone limitrofe all'Etna? 

SCEMO "RELATIVO"???

Qualche giorno fa è successo che Tiziano Ferro... CHI?! vi starete chiedendo Tiziano Ferro, per i molti che non lo sapessero, è un giovane cantante di Latina, salito alla ribalta con la canzone Rosso Relativo, che parla praticamente della storia di Massimo D'Alema.
Dunque, è successo giorni fa che Tiziano Ferro abbia disdetto un concerto che doveva tenere a Palermo perché ha avuto paura per l'incolumità sua e del suo staff. Temeva infatti - come ha comunicato in seguito - che il pubblico di Palermo gli tirasse le pietre. Il sindaco del capoluogo siciliano, Diego Cammarata, se l'è presa molto a male e lo ha definito un "incivile e un razzista", e dulcis in fundo l'ha pure denunciato. Ma che senso ha tutto questo? Ebbene, secondo me i casi sono due:
1) o Tiziano Ferro, persona notoriamente molto colta, ha scambiato Palermo per Teheran, e ha quindi temuto che i palermitani avessero l'abitudine alla lapidazione facile, nel qual caso più che un razzista sarebbe un vero cretino;
2) oppure, fatto salvo un minimo di intelligenza per Tiziano Ferro, questo giovane cantante, reduce magari da una o più clamorose umiliazioni nelle pubbliche piazze d'Italia a seguito di concerti dal vivo eseguiti alla sua maniera (cioè malissimo) ha voluto evitare un bis di figuracce e possibili cazzotti da parte del pubblico, perché non si sa mai. In questo caso si tratterebbe semplicemente di un povero, disperato cantante cane.

In ogni caso, visto che tra l'altro il concerto palermitano sarebbe stato anche gratuito, questo cantantuccio avrebbe potuto rischiare un po' di più, piuttosto che comportarsi in maniera insultate per tutta una città.
Dopo quello che ha fatto, invece, il Ferro si pone dinanzi ad un aut aut: o cretino, o cantante cane. Oppure, volendo, entrambe le cose.

SICILIA BLOG 17.8.02

VOGLIO ANDARE A PALERMO!

Ieri mi è frullata l'idea di andare a Palermo, -si voglio andare a palermo- mi sono detto . Come ci vado a Palermo? In treno!
Accendo il mio pc per controllare i treni che vanno a Palermo, per l'esattezza quelli che vanno da Catania a Palermo.
Mi accorgo che il primo treno che va a Palermo da Catania
parte alle 9.10 del mattino per arrivare alle 14.15 facendo sosta a Messina.
Il secondo treno parte alle 13.05 per arrivare alle 18.10 facendo sosta a Caltanissetta. Entrambi i treni ci impiegano 5 ore e 5 minuti.

Penso che sia un po' troppo, vedo allora se c'è qualche treno diretto. Le cose migliorano, ma di poco.
Ci sono solo due treni che partono, uno alle 16 per arrivare alle 19.25 e un altro alle 19.20 per arrivare alle 23.05 entrambi i treni percorrono la tratta in 3 ore e 30 minuti circa.

Aggiungo altro? Il treno che impega il maggior numero di ore è quello delle 22.40 che arriva a Palermo alle 6.35, facendo sosta a Messina.
Questo treno impega 7 ore 55 minuti.
Ovviamente mi è passata la voglia di andare a Palermo

p.s. la tratta ferroviaria Catania-Palermo è di 257 km, il biglietto costa intorno ai 12 €

 

Il sottotitolo di SICILIABLOG è "Anche i blog hanno un'isola (im)possibile". Potresti spiegare  i motivi che ti hanno spinto a scegliere questo titolo (Siciliablog) e quel sottotitolo per il tuo weblog?

Il titolo SICILIABLOG è stata una scelta obbligata e fortemente voluta poichè siciliablog fa parte del progetto granblog lanciato dal sito GRANBAOL.ORG. Erano già presenti VENETOBLOG E LAZIOBLOG e quindi altro nome non poteva esistere. Comunque essendo caratteristica fondamentale di Siciliablog quella di raccontare "cose siciliane" il nome caratterizza già il topic del Il sottotitolo è nato per gioco, cercavo appunto una sotto testata, e veneto blog ha una sotto testata del tipo : " a nord est di ogni blog" allora ho pensato: la Sicilia è un'isola bellissima unica di cui io sono fortemente innamorato, ma è anche un'isola difficile, a volte impossibile... mentre pensavo a queste cose mi è venuto in mente il giornale del Catania social forum che si chiama l'isola possibile... ecco...la sotto testata è pronta. Ovviamente è un po' una presa in giro nei confronti di quel giornale, un riderci sopra"

SICILIABOG ha nel dare le notizie sulle "cose siciliane" un tono che è sempre tra il "serio ed il faceto". Ma non per questo rinuncia ad occuparsi di argomenti scabrosi come quello dello striscione alla Favorita con la scritta "Uniti contro il 41-bis - Berlusconi dimentica la Sicilia". E in Sicilia, e noi siciliani lo sappiamo bene, non è facile essere esplicitamente contro i mafiosi. Che ne pensi?

Penso che io non faccio niente di particolare, penso che sia una questione di civiltà, la Sicilia è una regione civile, a volte lo dimentica però. Bisogna dire  che  la difficoltà sta nei piccoli centri, nelle periferie nei comuni dimenticati dallo stato e in quei posti che si combatte la mafia, e in quei posti che diventa difficile parlare di mafia

L'ironia è una delle poche armi che resta a noi siciliani e ribadisco il mio pensiero, sincero, di ritenere che tu ne faccia un buon uso. Chiarito questo punto ritengo che SICILIABLOG abbia centrato appieno i suoi intenti iniziali. Si legga ad esempio quel pezzo esilarante della tempistica dei vari treni da Catania-Palermo. Vorrei a questo punto capire, hai la percezione del fatto che il tuo pubblico di lettori, grande o piccolo non importa, sia isolano o continentale?

Beh è difficile dirlo.  non saprei veramente, forse se dovessi fare una scommessa direi  che i "lettori"(eufemismo) di Siciliablog sono più "italiani" che siciliani.

Noi siciliano sappiamo essere ironici anche nei momenti di commozione, forse perché i morti ammazzati fanno (oggi meno che ieri ma è solo questione di tattiche mafiose) parte del nostro "panorama". E così quando un grande magistrato come Caponnetto, muore per malattia ci si sente in dovere di sottolinearlo come fai tu "E' morto. Di morte naturale". Il tuo blog può essere visto come un cero votivo sull'altare della speranza?

No. Siciliablog è una cosa piccolissima che non servirà a nulla alla lotta alla mafia. servirà, forse però a far apparire qualcosa in più su come noi siciliani pensiamo su ciò che a noi ci accade, su ciò che avviene. Mi sembrava doveroso sottolineare come Caponnetto, siciliano e magistrato, morisse di morte naturale...e avrei dovuto sottolineare  che è morto a Firenze...forse sarei stato ancora più ironico???

Quando frequentavo, prima e dopo la laurea, l'università di Palermo vedevo molti colleghi leggere i giornali sportivi e praticamente nessuno i giornali d'informazione. Con loro era difficile instaurare un dialogo su argomenti non futili. Tranne che con quei pochi di Comunione e Liberazione, dell'Opus Dei e della sinistra. Da quei tempi è passato qualche anno. Tu con i tuoi  coetanei hai la stessa impressione? Possiamo riporre qualche speranza nelle nuove generazioni?

Io non so com'era ai tuoi tempi o a quelli dei miei genitori, ti posso dire che ora però la differenza è netta. Non so se le nuove generazioni, la mia ad esempio potrà cambiare qualcosa, non so se qualcosa cambierà. sono un po' pessimista, ma credo che le cose nel mondo non cambieranno.

Ti rifaccio la domanda da un'angolazione diversa. Io manco dalla Sicilia da sette anni, cioè dal 1995. In questi anni secondo te cosa è cambiato?

Allora, io sette anni fa avevo 15 anni e poca capacità di riflessione e poca lucidità nel analizzare la situazione in Sicilia. Adesso so che nei primi anni novanta in Sicilia c'era aria di lotta, c'erano state le stragi di mafia e la Sicilia si ribellava, ma questo lo sanno tutti, io non ho vissuto quelle esperienze, a Lentini, in provincia di Siracusa, nel mio paese c'era un giornale, "girodivite" (lo si trova ora anche sul web) che era molto attivo, ma ero troppo "caruso" e quindi non posso rispondere adeguatamente. Posso dire però che la Sicilia di ora sta covando sotto qualcosa, ci sono diversi segnali, le giunte disastrose del centro destra si stanno facendo sentire, il 61 a zero inizia a pesare e poi termini, le battaglie per il ponte, i nuovi giornali. Credo che la sicilia sia di nuovo in fermento.

In chiusura vuoi aggiungere qualcosa a quanto già detto?

Siciliablog è un gioco un passatempo. Un passatempo per poter permettere a chi è lontano dalla Sicilia di sapere qualcosa in più. Tutto farcito con un pizzico di ironia. Siciliablog cerca altri "carusi" e non che dalla Sicilia o da fuori la Sicilia raccontino storie di "cosa nostra". Rocco Rossitto.

Grazie Rocco per la tua disponibilità.