Non ditemi che mi sono fissato ma non posso non segnalarvi un'altra chicca del nuovo mesile "Amica".
Dopo quell'imperdibile articolo sul sesso orale (cioè sui pompini), proprio nella pagina seguente, la
sorpresa: "Ignazio va in collegio". E' un'intervista ad Ignazio LaRussa, proprio quel personaggio politico di Alleanza Nazionale che Fiorello imitava così bene nella trasmissione
su rai uno il sabato sera "Questa sera pago io". Con La Russa Claudio
Sabelli Fioretti inizia una serie d'interviste sulle esperienze erotiche di
uomini di spicco (di cui le donne lettrici di Amica sentivano la necessità
evidentemente).
Partiamo da fondamentali. Che cos'è l'amore? Una definizione.
Mica sono un bacio perugina. Uno sforzo
Un sentimento profondo che nasce dall'incontro tra due anime.
Se volete leggervi le altre domande e risposte, compratevi Amica...
Sottolineatura di Pietro B. delle 22:20#e-mail#Archivio#
Martedì, 24 settembre 2002
E' uscito il nuovo "Amica", chiuso
qualche tempo fa ed ora riaperto sotto forma di mensile. Non che abitualmente
acquisti o legga riviste femminili, ma questo mi ha colpito ed incuriosito.
Pensate che è composto da ben 700 (settecento!) pagine e vari
chili di peso. Il
giornale, patinato e infarcito all'inverosimile di pubblicità vorrebbe essere
moderno e anticonvenzionale. Valga per tutti l'articolo a pag.321 di Ilaria
Fonseca dal titolo: "Perché di scrive (e si parla) così tanto di sesso
orale?", sottotitoli "Grande successo di un romanzo serio che narra una
lunga fellatio. Grande dibattito tra le donne eterosessuali su una delle
pratiche più amate e più controverse. Tra letteratura e chiacchiere, c'è
sempre qualcosa da dire". Il libro di cui si parla è Rapimento, di Susan
Minot (Feltrinelli, 8 euro). Sempre nell'articolo è riportata una citazione
da La versione di Barney, "Una volta Clara mi concesse una fellatio,
ma subito corse a vomitare", autore Mordecai Richler, e una
citazione da Storie di ordinaria follia, "Lo prese in bocca.
Cominciò a succhiare. Era bravissima - Mamma mia - dissi. Ero condito. Ci
lavorò su sei-sette minuti. Strinse i denti sotto la cappella, mi succhiò pure
il midollo", autore Charles Bukowski. Commento? Ho prenotato in edicola il numero di Novembre...
Si sarebbe pentito Nino Giuffè, che io giornali
indicano come il numero 2 di cosa nostra. Il capomafia di Caccamo, in provincia
di Palermo, e braccio destro di Bernardo Provenzano collabora da due mesi con i
magistrati della DDA di Palermo. Una delle conseguenze è che sarebbe stato
sventato un piano per uccidere Giuseppe Lumia, ex-presidente della commissione
antimafia. Angelo Mastrandea ne "Il Manifesto" di oggi
intervista Lumia. Vediamone un estratto.
Come ha reagito alla notizia che la mafia voleva
ucciderla?
Con serenità e determinazione. La politica deve dare un esempio. Da uomo di
sinistra nella lotta alla mafia devo dare il meglio di me stesso. Per alcuni anni in Italia non si è quasi più parlato di mafia. Poi
improvvisamente scopriamo che essa è viva e vegeta quanto e forse più di
prima. Cosa è accaduto in tutto questo tempo?
La mafia si è riorganizzata, preferiva puntare di più sugli appalti, sul
racket, sul riciclaggio e sulla dimensione collusiva con la politica e con l'economia.
Si è fatto non solo l'errore di sottovalutare questa presenza mafiosa, ma si
è anche pensato che esista una mafia buona, rappresentata da Provenzano,
contro quella cattiva. Quando trova un ostacolo, Provenzano preferisce
aggirarlo, minacciarlo o comprometterlo, quando questo invece non si lascia
intimidire facilmente, allora anche lui decide di passare all'attacco.
Giuffrè ha rivelato che "Tutto era pronto ma poi con Provenzano abbiamo
cercato di valutare il danno che avrebbe portato questo omicidio e ci siamo
fermati". Meno male...
C'è una persona che oggi ha iniziato un suo personale
viaggio. Non voglio aggiungere altro solo che, se ne avete voglia, potete
diventare suoi compagni di avventura.
Sappiate solo, e ciò vi basti per il momento che il viaggio è molto
"lungo"...
Adriano Sofri ha scritto su "la Repubblica" un articolo sulla situazione
delle carceri in Italia e sulle proteste che qua e là vengono messe in atto.
Vediamo alcuni numeri sulla tipologia dei detenuti: dei 57000 detenuti il
47% è in attesa di giudizio e i tossico-dipendenti sono 15000,
gli stranieri 17000, mentre il 45% dei detenuti sono originari di Campania,
Sicilia, Puglia e Calabria. Riporto alcuni brani del suddetto
articolo di Adriano Sofri, ovviamente è una testimonianza dal di dentro, visto che, come è risaputo, lo stato italiano ha perso le
le chiavi della cella di Sofri.
Da sette giorni si fa lo sciopero del carrello, cioè del vitto, pane compreso, che viene
distribuito con un carrello, donde la dizione. Non è un digiuno, perché
si consuma il cibo comprato in carcere o portato dai familiari. Ammesso che si
abbiano famigliari o euro. Gli stranieri, e molti italiani, non ne hanno.
Dunque lo sciopero del vitto, anticamera dello sciopero della fame gli equivale
già per molti. Bisogna che chi non ha ammetta di non avere - spesso se ne
vergogna -, per orgoglio. Bisogna che chi non vuole partecipare lo faccia senza
subire pressioni.(...) Ora ci mettiamo in cerchio, e parliamo di come
continuare nella protesta indetta da Rebibbia e altre carceri maggiori. Poiché
non si tratta né di una vertenza sindacale, che supponga una trattativa, né
di una spallata, che ammetta un oltranzismo, ma di dare durata e calma a
una testimonianza, si decide di passare a una settimana di sciopero dell'aria.
L'espressione è appropriata, fa immaginare una gente che boccheggia, una
specie di apnea fisica e spirituale. Non si esce all'aria, né piccola né
grande per una settimana.Non si vada a camminare su e giù come le pantere
spelate allo zoo, né ad appoggiarsi al muro con gli occhi chiusi, né a
giocare a pallone, né a star seduti a guardare il cielo sopra di noi.
Sacrificio da poco, direte be', provateci. La galera è appunto un luogo
estremo, dal quale sono abolite le cose di mezzo che fanno la vera vita, quelle
di cui neanche ci si accorge più. In galera tutto è nulla, perché si è
animali incattiviti e mutilati di tutto, e però i dettagli minimi si prendono
un peso enorme.
Intanto sono saliti a 95 i penitenziari che aderiscono alla protesta pacifica
organizzata dai detenuti per ottenere migliori condizioni di vita, sanitaria e
di prospettive. E i sindacati del settore penitenziario hanno scritto una
lettera aperta al ministro Castelli: «Se ha prove incontrovertibili a sostegno delle sue dichiarazioni
("la sinistra soffia sul fuoco del disagio carcerario"), ne dia
pubblicazione. In caso contrario, misuri i toni delle sue affermazioni, che
rischiano di mettere in serio pericolo la sicurezza del sistema e degli
operatori che nel sistema lavorano con sacrificio.»
Chiudiamo con le parole di Sofri: «Ben venga, chiunque, a mettere il
cappello su questa feccia vilipesa. Ben fosse venuta, la grande manifestazione
di San Giovanni, a metterci su un berrettino caldo.»
Il mensile "Al Volante" nel numero datato Ottobre
2002, in un articolo dal titolo "Pulizie dopo le ferie", dà alcuni
consigli su come pulire bene l'auto "a lungo rimasta esposta al sole ed
alla salsedine". Si inizia con l'acqua e sapone, seguono i consigli su
come rimuovere i moscerini, cerchi come nuovi, la resina tenacissima, sgrassare
il 'tergi', ritoccare la vernice, vetri senza aloni ecc.ecc. Il tutto con
dovizia di particolari e illustrato con belle foto esplicative. A lato però una
sorpresa..."I prodotti da usare", leggiamo insieme l'elenco:
- Guanto Spugna Wizzy di Arexons, costo 2,58 euro
- Pelle Sintetica Johnson Rally, costo 6,81 euro
- Shampoo Concentrato, Super Shampo di Arexons, costo 3,30 euro
- Shampoo di tutti i tipi, My Car, costo 2,40 euro
- Cuscinetto in pelle di Cora, costo 1,68 euro
- Svitol per lubrificare by Arexons, costo 6,09 euro
- Schiuma detergente per interni di Sonax, costo 5,22 euro
- Lucida il cruscotto, Protector di My Car, costo 3,50 euro
- Panni di My Car, costo 5,90 euro
- Guanti di My Car, costo 6,90 euro
Facendo la somma si arriva a 44,38 euro (86000 circa delle vecchie lire), più il tempo per
cercare, trovare ed acquistare tutta questa roba e per usarla, mettiamoci anche
gli imballaggi, le scatole, i contenitori. Per lavare una singola macchina si è
consigliati a spendere e a produrre una montagna di immondizia assurda. Ebbene ragazzi, questo è il
consumismo, e solo se consumiamo in questo modo la nostra "civiltà"
può sperare di andare avanti. Guai se questa catena dovesse fermarsi. Per quanto tempo
potrà ancora durare tutto questo è un mistero (forse)...
Mi è arrivata oggi nella posta elettronica del mio ufficio
una e-mail, mittente una certa Paola, dal titolo "Un consiglio da
leggere e da provare!". Il titolo prometteva bene: era da cancellare
immediatamente. Poi il mio sguardo è caduto sul primo rigo "Vorresti
Davvero Guadagnate grazie a Internet?", il maiuscolo è nell'originale.
Quindi una e-mail da cestinare già dalle prime due righe ma dalla barra di
scorrimento mi accorgo di un particolare. L'e-mail ha una lunghezza
spropositata, stampata sono 9 pagine e un pezzo fitte-fitte. Mi sono chiesto che
cosa hanno da dire e ribadire per dieci pagine questi scocciatori? Inizio a
leggere (potete leggerla anche voi con Outlook
Express). Si parla di un "Super Sistema MLM americano" per
"vincere sul serio, garantito oltre il 200%, perché è stato provato
che nessuno può perdere, nessuno!!!". Altre chicche "In questa
e-mail ti sveliamo il segreto di come diventare miliardari in sole 6 settimane,
grazie ad un sistema incredibile, all'abbondanza di accaniti giocatori americani
e soprattutto grazie ai miliardi di dollari americani!!!!!!". Segue la
testimonianza di Claudio Tommasi (chi non l'ho conosce?) "l'italiano che ha
finalmente deciso di tradurre la più famosa e-mail oggi in circolazione:"«Chi
ti scrive e` un italiano, Claudio Tommasi, nato e cresciuto a S. Michele all'
Adige, una cittadina alle porte di Trento, nel nord Italia. Mi sono sposato e
trasferito negli Stati Uniti nel 1994, dopo un corso estivo al Campus dell'
Universita` del nord Colorado, e tuttora vivo con mia moglie e i miei due figli
in una bellissima cittadina chiamata Fort Collins, sempre nel nord Colorado. La
ragione per cui ti scrivo e` perche` ormai da 5 mesi la mia vita e quella della
mia famiglia e` totalmente cambiata. Perche` ??? Ho vinto la bellezza di
$712.455 dollari, equivalenti a 1.426.862.000 lire italiane, senza fare
assolutamente nulla !!! Quello che e` successo a me succedera` a tutti quelli
che decideranno di partecipare all' ormai famoso "MLM American
System": E` GARANTITO !!! Perche` e` l'unico sistema al mondo col quale non
si puo` perdere, e` impossibile !!!". La sua testimonianza continua:
"Se non hai seguito i programmi TV che spiegavano nei dettagli come si puo`
vincere in 6 settimane una cifra che si aggira fra 1.5 e 2 miliardi di lire, non
ha importanza perche` avrai bisogno di questa e- mail per partecipare. Senza
questa e-mail non potrai entrare nel sistema, semplicemente perche` hai bisogno
di inserire i tuoi dati, affinchi le persone possano spedirti i soldi
direttamente a casa tua, come e` successo a me. Questa e` la mia storia: cinque
mesi fa ricevetti una e-mail come questa, in inglese ovviamente, sembrava una di
quelle tante che noi, qui in America, chiamamo "junk" mail. Era
probabilmente la 5-6 volta che ne ricevevo una simile. Quel giorno (per mia
fortuna) decisi di leggerla e cercare di capire come funzionasse quel sistema.
In vita mia non ho mai creduto nei "soldi facili", forse perche` dopo
tutti gli anni e i soldi spesi all' universita` in Italia, giocando mega-sistemi
al Totocalcio,Totogol, Enalotto, ecc., non ho mai vinto neanche 1000 lire !».
E per pagine e pagine e pagine è tutto un susseguirsi di frasi idiote, promesse spropositate,
traduzioni malfatte di punti esclamativi e paroloni in maiuscolo. Il mio parere è che
se non sono truffe sono parenti stretti. E poi, ed è quello che fa più male,
alla base di tutto sta lo speculare sulle speranze della gente, sulla loro voglia di cambiare vita.
Magari spendendo solo 25 euro.
«Non perdiamoci di vista. Ora che ci siamo ritrovati, rimaniamo in contatto.
Noi cittadini possiamo fare politica, possiamo farla con piacere e possiamo farla ognuno
con le proprie idee ma rimanendo uniti, noi oggi qui siamo uniti.» Nanni Moretti ha così
iniziato il suo intervento di fronte alla sterminata platea di Piazza San Giovanni a Roma.
Ora (spero) mi permetterà Ludik di riportare il
suo bel post sulla manifestazione
«Ma che ne sanno loro della piazza?
Non c'è niente di sovversivo, di ringhioso o di pericoloso in una grande
piazza, piena di gente. Diventa pericoloso invece chiudersi nelle stanze vuote
di fronte di una tv o nelle stanze asettiche del potere. La piazza invece è
bella, fa bene, mette allegria, fa fare amicizia, fa capire tante cose.
Altro che "totalitaria", semmai la piazza può essere totalizzante. A
vederla dall'alto è solo una immensa indistinta marea, un raduno di corpi e
bandiere come formiche colorate e ondeggianti.
Invece da dentro la piazza diventa ancora più grande, più varia, più diversa.
Studenti, pensionati, suore, militanti. Ognuno col suo cartello o bandiera o
maglietta o solo con la sua faccia e la sua storia.Tanti, troppi per tentare
generalizzazioni. Anche la banda musicale napoletana dopo "Bandiera
Rossa" si è esibita in "Cacao meravigliao". Tutti
auto-organizzati, auto-convocati, auto-finanziati. Eccola, ieri pomeriggio in
piazza San Giovanni la società civile.
Non è il numero che importa. Siamo tanti, e questo lo può vedere chiunque.
Noi c'eravamo dati appuntamento alle 14, in un incrocio appena fuori dalla
piazza. E già a quell'ora ci siamo ritrovati circondati dalla gente, dalla
folla che ancora arrivava. Teste e cartelli e bandiere. In tutta la piazza, e
poi dietro via Carlo Felice, verso Porta San Giovanni, e anche sotto, intorno e
persino sopra la statua di San Francesco, punto di incontro per gli immancabili
dispersi.
Eravamo circa una ventina della lobby di Claudio Sabelli Fioretti e le magliette
"Fatto l'inganno trovata la legge" sono venute benissimo e hanno
riscosso grande successo. A metà della manifestazione il sub-bloggatore Sabelli
si è disperso nella folla alla ricerca di altri amici e parenti. Poi c'era il
"Web in piazza" con il cartello "Connect your mind"
attaccato pure sulle magliette. Già, ma dov'era? Io ho visto solo Proserpina
& friends da cui è partita l'idea.
Nanni Moretti ha entusiasmato la piazza, pienissima sotto il sole alle tre
del pomeriggio. Se l'avessi visto in uno dei suoi film, il mitico Nanni,
arringare la folla di San Giovanni mi sarebbe venuto quasi da ridere.
"Gli italiani hanno votato Berlusconi inseguendo un sogno e si sono
risvegliati in un incubo".
Hanno parlato in tanti, si è fatto silenzio e poi lunghi applausi quando sul
palco è salito Gino Strada, e poi Giuliano Giuliani, don Ciotti e ancora tanti.
Scrittori, registi, studentesse 17enni o intellettuali di mezza età sul palco,
e i politici sotto, tra la gente, ad ascoltare, e magari prendere nota.
Sembra diverso, forse almeno per oggi è quasi meglio. E' una manifestazione
speciale, diversa, inedita. Ma con un governo così, fuori dalle regole della
legalità e della democrazia, ci vuole un'opposizione diversa, speciale. O
semplicemente solo unita.
"La ricchezza della nostra convivenza per affrontare l'arroganza del
potere", come dice il vecchio Vittorio Foa.»
Scrive poi Eugenio Scalfari su la
Repubblica: «Perciò il primo significato della
giornata di ieri è quello di un vigoroso ritorno in campo di moltissimi che per le ragioni più varie
si erano tirati indietro. Ebbene, non è questa una data di festa per la democrazia?».
Chiudo con quanto scrive Riccardo Barenghi sul Manifesto:«E' accaduto qualcosa di straordinario
ieri a Roma: di tanto straordinario che nessuno (o quasi) lo aveva previsto.(...) Questa è la doppia novità
che si è prodotta ieri a Roma, anzi in tutta Italia. Cioè che tanta e tanta gente
di ogni ordine e grado (giovani e vecchi, poveri e no, lavoratori dipendenti e professionisti, intellettuali
e manuali), abbiano deciso di scendere in campo (perdonate l'espressione) senza aspettare i nostri
godot ma senza nranche demonizzare i partiti o volersi fare partito. Riempie uno spazio, anzi una piazza che i partiti
della sinistra hanno lasciato vuota. Con una domanda di radicalità e soprattutto di movimento (nel senso di
muoversi, fare qualcosa, uscire dalle tane) che è salutare.»
Come dice la vignetta di Vauro, NON PERDIAMOCI DI VISTA e soprattutto
NON PERDIAMOLO DI VISTA (a Berlusconi)!
Salve ragazzi! Oggi nasce ufficialmente ...Oltre... il blog di
Webusa.it (alias di Pietro Busalacchi). Dopo una fase di tests,
cambiamenti e spostamenti vari, eccomi pronto alla partenza vera e
propria. Incominciamo allora. Su Internazionale
del 13 Settembre 2002, vi sono le dieci notizie più censurate dell'anno. Con riferimento
agli Stati Uniti. Vediamo
quali brevemente:
»La conquista dell'etere
»Colombia, aiuti per gli abusi
»Non indagate su bin Laden
»Niente acqua per l'Iraq
»Il ritorno del nucleare
»Il Nafta contro i piccoli
»La Cia in Macedonia
»L'acqua privatizzata
»I fallimenti delle scuole private
»La crisi degli alloggi
I link a questi articoli censurati si trovano nel in questo sito
americano, ovviamente in lingua inglese.
"Non vorrei, e vorrei che la sinistra mi smentisse, che
dopo i moti di piazza della Cgil, dopo i girotondi, pensassero all'arma
delle rivolte nelle carceri. Sarebbe veramente irresponsabile. Sui giornali
sicuramente, tendono a fomentare l'insofferenza dei detenuti.", dice
il ministro della giustizia Castelli, a margine di un consiglio Ue
dei ministri della Giustizia in corso a Copenaghen il 13 Settembre 2002.
Vediamo alcuni dati: su un totale di 205 Istituti di pena con
capienza 41730 posti vi si trovano 56002 detenuti. Due
esempi: in Veneto la capienza è di 1438 detenuti e ve ne
sono presenti 2424, in Puglia la capienza è di 2381 detenuti
e ve ne sono invece 3628. Quando si riportano queste cifre
"fomentiamo" l'insofferenza? Risponde per tutti il deputato di
Forza Italia Raffaele Costa: "il Guardasigilli farebbe bene piuttosto
ad attivarsi per predisporre gli oltre 55mila detenuti italiani la
possibilità di un lavoro vero, diverso dalle attività spesso fittizie e
di facciata in cui è impegnata una parte per latro minima della
popolazione carceraria. Occorre prevenire il malcontento dei detenuti
valorizzando quegli strumenti legislativi già a disposizione perché la
pena non si esaurisca nei suoi aspetti repressivi, ma si risolva anche
nelle dimensioni rieducative previste dalla nostra Costituzione".
Amen.
Nella colonna di sinistra c'è la sezione "Amici". Chi vuole essere aggiunto deve solo mettere il link a
...Oltre... nelle suo blog/sito! Facile no? Datemi suggerimenti,
saranno ben accetti!
Su l'Espresso da ieri in edicola c'è un articolo-saggio molto interessante di Umbero Eco dal titolo "Guerra diffusa". Trovate il testo completo in WebusaMagazine.com negli speciali.
Cieli. Vorrei vedere in cielo un superman fernare quei due aerei. Vorrei che il tempo fosse riportato indietro. Solo per non sentire tutto questo cianciare intorno ad un atto di guerra che sta scatenando altre guerre a catena. CAPIREMO MAI CHE LE GUERRE SONO LA STRONZATA PIU' GROSSA CHE L'UOMO ABBIA POTUTO INVENTARE?