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Archivio Aprile 2003 - 2
[ Martedì, 29 Aprile 2003 ]
INGRASSIA,150 FILM IN COPPIA CON FRANCO FRANCHI
da ansa.it
Ciccio Ingrassia era nato a Palermo nel 1923, un anno dopo il concittadino
Franco Franchi, col quale per una vita fece coppia fissa in palcoscenico, in
tv e sullo schermo, dove girarono 150 film, uno piu' uno meno, tutti da ridere
e quasi tutti di cassetta. Dei due era 'il serio', mentre Franchi era il buffo
ad ogni costo. La sua figura lunga e allampanata faceva da contrappunto
naturale alle smorfie clownesche del compagno. Se Franco era lo zotico ed il
cretino, Ciccio era il saggio con qualche ombra di nobilta' nonostante la sua
sprovvedutezza.[...]
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[ da ansa.it
- © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati]
[ Lunedì, 28 Aprile 2003 ]
Stella Magni: «Danza nella notte»
Intervista di Pietro B.
«Bisogna trovare il proprio sogno
perché
la strada diventi facile. Ma non esiste un
sogno perpetuo. Ogni sogno cede
il posto a un sogno nuovo, e non
bisogna volerne trattenere alcuno».
Hermann Hesse
Quando si sceglie un libro lo si fa sulla base di qualcosa che invoglia,
incuriosisce e coinvolge. Il tuo romanzo, "Danza nella notte", perché, a parer tuo, dovrebbe
invogliare
all'acquisto, incuriosire alla lettura e coinvolgere nella trama?
Danza nella notte è un romanzo che richiede una
lettura su diversi gradini, vari livelli che si illuminano a
vicenda.
Ad un primissimo impatto può apparire una storia
rivolta prevalentemente alle donne, mentre sono convintissima che sono proprio
gli uomini quelli che dalla storia di Viola coglieranno "il meglio", avranno un
aiuto per entrare in qualche modo in un mondo complesso e affascinante quale può
essere l'universo femminile. Molto spesso, credo, gli uomini sono poco attenti
alla vita interiore della donna che hanno accanto e questo è forse l'unico
errore veramente importante che si dovrebbe stare attenti a non commettere. Mi
si può obiettare che è vero anche il contrario, quanti uomini si sentono non
capiti, però credo possiamo concordare sul fatto che in un rapporto di coppia
siamo quelle "fisiologicamente" più complicate.
La storia nasce dal disagio che Viola percepisce
nella propria esistenza e desiderosa di parlare degli aspetti più intimi della
propria vita ricorre all'analisi come mezzo per prendere coscienza delle verità
rimosse e soprattutto per parlarne con qualcuno che non la giudichi. L'assenza
di giudizio da parte del Dottore le consentirà di guardarsi dentro e far salire
a galla la sua parte più nascosta.
Viola dice:....
" sono tante altre Viola, ti ho già
detto. E' vero, sento di essere tante donne contemporaneamente, e allo stesso
tempo possiedo un occhio che costantemente mi scruta dal di fuori, si pone al di
sopra di tutte le Viola che io sono, e mi guarda, ora con tenerezza, ora con
sguardo pietoso, qualche volta complice, il più delle volte da semplice
osservatore. Di una cosa sono certa: non mi giudica, mai. E questo per me è
fonte di benessere, non essere giudicata da me stessa mi aiuta nei momenti più difficili......."
L'analisi come mezzo letterario, nella prima parte
del romanzo, è la tecnica di narrare le idee del personaggio così come si
presentano alla sua mente, senza un necessario filo logico fra le cose narrate,
ma per associazione di idee, come avviene realmente nella nostra
psiche.
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RINGRAZIAMENTI
Un ringraziamento particolare lo devo a Giorgia(Mu).
Senza la sua segnalazione
non avremmo conosciuto Stella Magni, non ci sarebbe stata la mia intervista,
lo speciale e
tutto quello che si sta muovendo
nel mondo dei blog.
Vai allo «Speciale
Stella Magni»
VUOI CHIEDERE QUALCOSA A STELLA MAGNI?
Adesso tocca a voi. Si proprio a voi che leggete! Ponete le domande
che volete a Stella Magni, nei "commenti" qui sotto.
Stella, vi risponderà e giudicherà... le due migliori i cui autori riceveranno una copia omaggio
di
"Danza nella notte". Mi raccomando lasciate la vostra e-mail per
essere contattati, grazie!
Qui potete fare le vostre domande --->
Vai allo «Speciale
Stella Magni»
[ Domenica, 27 Aprile 2003 ]
Come evitare il processo
di Nando Dalla Chiesa*
Questa volta l'onorevole Cesare Previti ha proprio ragione.
Davvero è stato «superato ogni limite consentito». Davvero è «la prima
volta in assoluto nel mondo». Davvero il sistema deve intervenire «per
correggere lo scempio in atto». Davvero occorre «irrigidire il sistema
affinché questo genere di cose non possa più avvenire e chi commette questi
fatti paghi le conseguenze». Davvero «questo processo mostra le crepe del sistema
giudiziario». Tutto giusto, tutto sacrosanto. Da sottoscrivere parola per parola. Anche se per ragioni
opposte a quelle che stanno nella mente dell'onorevole di Forza
Italia.
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[* da l'Unità del 27Aprile
2003 ]
[ Sabato, 26 Aprile 2003 ]
Il mafioso e il dottor Freud
di Angelo Vitale*
Decine di parenti di boss si rivolgono alle strutture
pubbliche e chiedono l’aiuto di psicoterapeuti e psichiatri. E a Campobello di
Mazara si fa analisi di gruppo «sul mafioso che è in te»
PALERMO.
«Dottore io la posso ricoprire d’oro ma lei deve
aiutare a mio figlio». Un mafioso catanese porta il figlio di 8 anni, affetto da
gravi disturbi psichici, nello studio privato di uno psicoterapeuta. Questo
qualche settimana fa. Non è una storia fra tante e nemmeno una sottigliezza. È
un segnale forte dei tempi che cambiano pure in un mondo di granitiche certezze
qual è stato quello di Cosa Nostra. Un episodio saltato subito all’occhio di uno
come Girolamo Lo Verso che da oltre un decennio studia e osserva «la psiche
mafiosa» e ne ha fatto anche un libro fresco di stampa per i tipi della
FrancoAngeli. Che molti abitanti del pianeta Cosa Nostra stessero facendo i
conti con i fantasmi dell’inconscio generati dalle sue aberrazioni, dai suoi usi
e costumi non era una novità ma un affiliato alla mafia non aveva mai osato al
punto di rivolgersi personalmente al terapeuta seppure per salvare un figlio.
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[* da il diario © della settimana - da
venerdì 18 a giovedì 24 aprile 2003 ]
[ Venerdì, 25 Aprile 2003 ]
«Danza nella notte»
di Stella Magni*
Nel seguito vengono riportati i primi otto
capitoletti del romanzo
1.
Il file l'ho chiamato Viola. Come lei.
Non sono il suo uomo. Non sono l'uomo che lei ama,
o ha mai amato. È entrata nel mio studio senza fare rumore, ero intento a leggere una relazione, non l'ho
sentita arrivare. Qualche secondo dopo ho avvertito una presenza, quasi contemporaneamente un profumo di donna:
l'odore della sua pelle resa umida dall'emozione. Settembre è sempre un mese foriero di cose belle per me, a
settembre sono nato, è nata la mia unica figlia, a settembre
mi sono scoperto innamorato dell'unica donna che ho
amato veramente nella mia vita. E non è la madre di
Carlotta.
Viola indossava un abito di seta bianco con dei piccolissimi fiori rossi, leggermente abbronzata, il bianco metteva
in risalto la pelle di una donna giovane.
Nessuno dei due ha parlato per lunghi minuti e non
e era imbarazzo alcuno tra noi per via di quel silenzio. Le
parole non servono quando a parlare sono gli occhi, bellissimi, neri, lucidi, le mani, la fronte, il seno e i capezzoli
turgidi appena intuiti sotto l'abito leggero, il respiro leggermente ansimante di chi è carico di ansia.
Lunghi minuti passati a guardarci senza un sorriso,
senza dire nulla, senza sfiorarci. E stato tutto molto strano, se ci ripenso, qualche secondo ancora e quel silenzio
sarebbe diventato ridicolo, invece al momento giusto lei
si è mossa, mi è venuta più vicino e ha parlato.
«Hai la notte libera per stare qui con me?»
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[* Scrittrice esordiente - Stella Magni - Danza nella
notte - Ed.
Marsilio - pp. 155 - 12,50 euro - ISBN 88-317-8101-4 ]
«Danza nella notte»: Tutti i misteri dell'amore
di Isabella
Marchiolo*
A spiegare
l'amore ci hanno provato in tanti tra poeti e scrittori, e sul tema si cimenta
anche l'esordiente Stella Magni, che, però, con "Danza nella notte", più che
fare chiarezza, sembra voler confondere ulteriormente le idee. Quante persone si
possono amare? Quando si è davvero innamorati? Qual è il confine tra amore e
passione? Sono le domande senza risposta che la giovane Viola pone allo
psichiatra che ha scelto come confidente speciale di una vita dominata
dall'insicurezza e dal un costante senso di vuoto. Senza risposta perché, nelle
lunghe sedute notturne con il Dottore, Viola gli impone di starla ad ascoltare e
di non fare commenti.
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[*Da Tuttoqui.it]
[ Giovedì, 24 Aprile 2003 ]
Libri e Blog: l'equazione impossibile
di Massimo Mantellini*
Si fa un gran parlare di libri di prossima uscita che parlano di blog. La mia
impressione e' che ci sia un po' troppa tensione in giro al riguardo. Ed e' in
fondo la stessa tensione che riguarda ogni dissertazione sui blog e sulla loro
natura sui media. Giustificabile? Un po' si e un po' no. Il libro di Francesca
Mazzucato "Diario di una Blogger" ha aperto le ostilita' e un po' per
colpa/merito dell'autrice ma soprattutto per un sentimento molto diffuso di
opposizione preconcetta si sono spesso superati i limiti di una decenza minima.
Francesca e' una scrittrice: forse per questa ragione il tiro la bersaglio nei
suoi confronti e' stato ancor piu' volentieri praticato su decine di blog.
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[* da Manteblog
del 24/4/2003]
[ Martedì, 22 Aprile 2003 ]
Sonia Cassiani: «Insonia est omnia»
Intervista di Pietro B.
"Last and least" Insonia c'è. Però non sembra essere stata accolta
bene nel variegato mondo dei blogger, o forse è meglio dire da certi settori di
questo mondo. Vasta eco ha avuto il "the Gnu Weblog Award 2003" in cui
tu avresti vinto nella categoria "Peggior nome per un weblog" e
"Miglior bersaglio". Te lo aspettavi? Come te lo spieghi? E cosa ne deduci?
Il meccanismo è quello del capro espiatorio.Alcuni
scrittori come Renè Girard hanno ben descritto, la necessità della nostra società
di liberarsi attraverso la creazione di un facile capro espiatorio. Io sono
catartica per loro, è una forma di caccia alle streghe a cui aderiscono persone
che sperano di fare leva sulla mia suscettibilità per suscitare polemiche e
avere un riverbero di luce indiretta. Io, nella vita e nel blog, non ho mai
attaccato persone, senza cognizione di causa.......
Se dicono che Insonia è un brutto nome è perché il
male sta in loro, è il titolo di una poesia di Alvaro do Campos,uno degli
eteronomi di Pessoa. Magari vorrebbero volentieri vedermi morta, e poi
appartengono alla tribù degli espositori di bandiere pacifondai, che odiano il
vicino e fingono di amare il lontano, perché non costa niente aggregarsi ai buoni
e combattere un cattivo che crei lì per lì, per fare espiare a qualcun altro il
male e l'aggressività repressa che sta in te. Hanno copiato pari pari da
Costanzo, non mi stupisco..........
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[ Domenica, 20 Aprile 2003 ]
Nuove regole o l'ONU muore
di Sergio Romano*
Dalle ultime cronache diplomatiche sembra emergere la convinzione che il
futuro dell’Onu oscilli fra due aggettivi: centrale, come vorrebbero gli
europei, o vitale, come sostengono gli americani. Spiace dirlo, ma le Nazioni
Unite, in queste condizioni, non possono essere né centrali né vitali. Per
rendersi conto della loro desolante impotenza, il lettore provi a immaginare che
cosa sarebbe accaduto se il Consiglio di sicurezza avesse votato la seconda
risoluzione con cui la Gran Bretagna, alla vigilia della guerra, cercava di
riparare la rottura dei giorni precedenti.
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[* dal Corriere della Sera del
20/4/2003]
[ Venerdì, 18 Aprile 2003 ]
Arsenio Bravuomo: «Io ho mai niente da dire»
Intervista di Pietro B.
...(V.M. 18)...
[ Giovedì, 17 Aprile 2003 ]
Grande concorso a "premi" di BlogOltre!!!
di Pietro B.
Leggi il bando del concorso
e partecipa!!!
[ Mercoledì, 16 Aprile 2003 ]
Le prigioni di Cuba
di Pietro Ingrao*
Le notizie che giungono da Cuba sono
allarmanti e non consentono silenzi. Il 3 di aprile si sono svolti in diverse
sedi dell'isola processi contro 78 «dissidenti», o - per usare parole più secche
- oppositori del regime castrista. Sommando le varie condanne comminate a questi
oppositori si arriva a centinaia e centinaia di anni di carcere. Sono cifre
agghiaccianti. E per questi processi parlare di rito sommario è un eufemismo un
po' ridicolo.
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[da Il Manifesto -
16/4/2003]
Comandante Fidel, siamo di sinistra ma chiediamo: basta con la repressione dei
dissidenti a Cuba
Caro Comandante Fidel: siamo un semplice gruppo di persone, tutte diverse
fra loro, che hanno in comune il riconoscersi nell'idea politica della sinistra
(nelle sue varie sfumature, dall'Ulivo ai Movimenti di base a Rifondazione
Comunista all'area No-Global e pacifista, eccetera).
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la petizione